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Landscape — 03
Concorso d'idee Trezzo sull'Adda  |  Secondo classificato | 2020 | Andrea Rubini, Matteo Sacco e Diego Fiori  

I cardini del progetto riguardano la formazione di ztl permanenti attue a preservare la mobilità leggera, valorizzare le preesistenze architettoniche, ampliare la superficie verde, frammentare compositivamente le piazze per introdurre l’idea di stanze urbane, utilizzare materiali consoni al contesto, relazionare città e cittadini al fiume ed alla sua storia.

Le scelte compositive e tecniche orientano il progetto nel suo insieme ad ottemperare le richieste del Comune e le sensazioni che lo stato di fatto ha indotto ai progettisti. Due sezioni stradali che, con l’utilizzo di un materiale economico e funzionale, garantiscano sia standard tecnici di mobilità elevati, con semplice posa e manutenzione, che un più consapevole senso estetico del manto. Sopralzi stradali e due colori differenti per ordinare e regimare in sicurezza il traffico.Verde per ingentilire gli spazi creando quinte naturali e sentieri che dalla città, ramificandosi, portano al fiume.

 

Disegno scrupoloso delle piazze nel posizionamento dell’arredo e nella scelta della pietra, unico materiale nobile utilizzato, per ottenere ambienti socialmente fruibili. Percorsi ciclopedonali ramificati per ricreare la rete che da centinaia di anni lega il fiume alla città,le ville patrizie ai suoi parchi,l’industria al commercio. Riavvicinare il tessuto storico del borgo ai suoi abitanti con l’utilizzo della pietra locale che, grazie solo a semplici disegni dati dalla posa, come in proiezioni stradali di coni ottici, permettono una sosta, un’attenzione, uno sguardo a contesti che legano il passato al presente indissolubilmente. Queste le scelte progettuali volte a tutelare il traffico lento, la sosta, la socialità, la riscoperta di ambienti storici/naturali consolidati dal nuovo verde e da un nuovo e, più in generale di qualità, disegno urbano.