Hangar Ticinum  
Concorso | 2021 | con Matteo Sacco e Diego Fiori

Il programma restituisce alla città uno spazio per  cittadini e i molti studenti universitari attraverso un hub multifunzionale. Gli spazi saranno utilizzati in diversi momenti della giornata favorendo la connessione con la città ma anche con la storia attraverso riferimenti culturali reinterpretati in chiave contemporanea.

Il progetto prevede, oltre alla sistemazione dell’edificio esistente, la realizzazione di due nuovi elementi  che creano delle relazioni indispensabili tra il contesto e la preesistenza

Il “ponte”, si pone come obiettivo il superamento della barriera stradale per facilitare il collegamento con la città e attraverso l’”Agorà” crea un legame con l’area limitrofa dei bastioni e dell’alzaia. 

La “Torre”, emblema storico della città di Pavia, sarà un collegamento tra acqua, terra e cielo con un’inedita vista sul fiume. 

Dell’edificio di Pagano viene mantenuta solo la struttura, cercando tra gli elementi emblematici le linee guida per il progetto. 

La losanga, elemento decorativo che si decide di mantenere perché rappresentativo di un’estetica di quel periodo storico, delegandolo però anche ad una funzione strutturale e di coronamento dell’edificio.

Il tamponamento precario in lamiera che ispira l’utilizzo delle tende, che diventano  il contrappunto al razionalismo dell’edificio preesistente, e generano mutevoli configurazioni legate alle necessità funzionali e al momento della giornata.

Le funzioni proposte sono: uno spazio exhibition legato ad una promenade al piano terra che si snoda in un percorso tra specchi e tende, e al primo piano, un auditorium all’interno di un volume in u-glass idealmente sospeso al tetto. 

Per concludere, al piano della copertura un’area gourmet con terrazza.

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