essenzial living in the alp 

Concorso | 2012 | with Federico Schwarz e Guido Cottino

L’idea nasce da un’analisi funzionale e sociale del bivacco come temporaneo luogo di riparo per amanti della montagna che, interpretando la loro passione come costante ricerca dell’altitudine, si spingono sempre più in alto alla ricerca della vetta e del dominio di essa. La perenne sfida tra uomo e natura.

Il nostro progetto parte da questo presupposto: cercare di staccarci da terra, offrendo agli escursionisti un luogo che non si limita alla sola funzione di riparo ma che cerca di offrire “altri ed alti” punti di vista da uno spazio insolito, intimo e che vive del costante rapporto tra esterno ed interno trasformando l’edificio in vero Landmark all’interno del paesaggio alpino.

 

L’idea è di creare un edificio che domini quindi il paesaggio elevandosi in altezza, dove la forma è generata dalla definizione dello spazio minimo per dormire. il volume centrale che si viene a creare viene trattato come vuoto, cioè come elemento di connessione dei vari livelli. Ogni livello genera un rapporto differente con il vuoto del nucleo centrale e lo spazio si deforma a favore delle varie funzioni ospitate generando delle estrusioni.

 

La distribuzione interna rispecchia le funzioni minime offerte dal bivacco: al livello terra troviamo un ingresso dove si possono riporre scarponi e materiale tecnico, una zona ristoro con angolo cottura, un bagno con servizi essenziali dotato di wc, lavandino ed una piccola doccia che permette di rinfrescarsi. Da questo primo ambiente, tramite una scala a pioli, si sale alle zone notte ai piani superiori. qui troviamo due livelli con letti caratterizzati da grandi affacci verso l’esterno, incastrati come piccoli nidi sul paesaggio; sopra e sotto i letti si trovano degli appostiti vani dove è possibile riporre gli zaini.