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House—13  
Andrea Rubini partner MILLESEICENTO | Milano | 2023-24 | immagini Denise Bonenti

Nel cuore di Porta Romana, a Milano, all’interno di un edificio dei primi del ’900, l'appartamento nasce dalla riorganizzazione completa di un appartamento di 70 mq con ampio terrazzo. Un contesto ricco di fascino storico che diventa il punto di partenza per un progetto capace di fondere tradizione e contemporaneità.

L’impianto originario, caratterizzato da una pianta a L e da ambienti passanti, non rispondeva pienamente alle esigenze dei committenti, desiderosi di una casa più flessibile e articolata. Il confronto costante con i clienti – presenti e propositivi in ogni fase – ha orientato il progetto verso scelte condivise, talvolta radicali, con l’obiettivo di ampliare le funzioni dell’abitazione: inserimento di uno studio, realizzazione di un secondo bagno e ridefinizione completa della distribuzione interna.

Il fulcro dell’intervento è il legame indissolubile tra zona giorno e terrazzo. Il soggiorno, collocato nell’angolo con doppio affaccio, diventa il centro nevralgico della casa e si sviluppa in continuità con cucina e pranzo attraverso una sequenza fluida di spazi. Una porta vetrata con profili metallici neri garantisce trasparenza e luminosità, mantenendo al contempo una schermatura funzionale della cucina.

Le camere sono posizionate alle estremità della pianta, a sottolineare una chiara separazione tra spazi pubblici e privati. La camera dei bambini dispone di un bagno dedicato, assicurando autonomia e riservatezza. Sul lato opposto, la camera padronale – più raccolta e silenziosa – si affaccia sul cortile interno alberato e dialoga con un sistema integrato di armadiature, lavanderia e bagno, organizzati attraverso un disimpegno attrezzato.

Dal punto di vista architettonico, il progetto si fonda su un rigoroso ordine spaziale articolato su due altezze e su un uso consapevole del colore. Soffitti leggermente ribassati nelle stanze principali amplificano la percezione prospettica, mentre negli ambienti secondari il colore avvolge pareti e soffitti in campiture a scatola. Tagli cromatici orizzontali, alternanze di battiscopa e contrasti materici frammentano lo spazio restituendogli complessità e ritmo.

La scommessa progettuale consiste nel piegare l’architettura a elementi d’arredo standard, come armadi e cucina, integrandoli in un sistema coerente e calibrato. Questo dialogo è bilanciato da interventi su misura – come la porta vetrata e dettagli custom – che rafforzano l’identità dello spazio.

Materiali e cromie costruiscono un racconto fatto di contrapposizioni: parquet a correre e cementine nei bagni, toni neutri e accenti vibranti, soffitti chiari che dialogano con campiture più intense. Anche gli oggetti e gli arredi accolgono epoche e suggestioni differenti, accettando l’idea che la casa, come la città, sia una stratificazione continua di storie, linguaggi e memorie.

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